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LA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA E-mail

Un reperto frequente rilevato dall'indagine ecografica dell'addome

La steatosi epatica non alcolica
Ho rivolto alcune domande al dottor Galbiati per chiarire il significato di un riscontro frequente che emerge nell'esecuzione dell'esame ecografico dell'addome: la steatosi epatica.
1-Cos’è la steatosi epatica?
La steatosi epatica è una malattia molto comune del fegato caratterizzata dalla presenza di grassi nelle cellule epatiche.

2-Cosa si intende per “molto comune”?
Ricerche eseguite in Italia e in genere nei paesi occidentali hanno dimostrato che la steatosi si riscontra in circa il 20% della popolazione, ed è in costante aumento

3-Quali sono le cause della steatosi?
Le cause della steatosi possono essere molteplici (farmaci, sostanze tossiche, virus, malattie genetiche, e spesso l’abuso di alcool), ma in questa trattazione parleremo di un tipo di steatosi indipendente da questi fattori, la cui causa primaria è ancora oggetto di studio, ma che è strettamente correlata alla presenza di caratteristiche individuali quali :

  • l’obesità (circonferenza vita oltre 102 cm per gli uomini e 88 per le donne)
  • alcune anomalie del metabolismo dei grassi (trigliceridi oltre 150 mg/dl e HDL-colesterolo inferiore a 40 mg/dl per gli uomini e a 50 nelle donne
  • l’ipertensione arteriosa (valori di pressione oltre 130/85 mmHg)
  • valori di glicemia oltre i 110 mg/dl

L’insieme di tali caratteristiche, che sono spesso presenti contemporaneamente, si definisce come Sindrome Metabolica, e la steatosi può essere considerata proprio come la componente epatica di questa sindrome.
E’ intuitivo come le probabilità di avere la steatosi siano proporzionali all’entità delle anomalie presenti in ogni singolo soggetto.

4-Qual è l’importanza della steatosi per la salute?
Fortunatamente nella maggior parte dei casi la steatosi non provoca gravi danni al fegato, ma in un certo numero di casi si può verificare un progressivo danno epatico che può arrivare fino allo stadio di cirrosi, con le sue possibili complicazioni.
Ma occorre tenere conto che i fattori causali sopra menzionati, spesso associati alla steatosi, sono tra quelli che, se non adeguatamente trattati, possono causare danni alle arterie del cuore, del cervello, dei reni, della retina e in genere a tutti gli organi. Ecco perché la steatosi può essere considerata una spia della presenza di anomalie il cui trattamento può avere una grande efficacia preventiva anche di malattie che col fegato non hanno niente a che fare.

5-Quali sono i sintomi della steatosi?
Nella grande maggioranza dei casi la steatosi non provoca sintomi (raramente si può accusare una lieve dolenza nella regione epatica e spesso si può riscontrare un aumento di volume del fegato). Nella maggior parte dei casi la diagnosi viene fatta per caso, in seguito al riscontro di anomalie dei test di funzionalità epatica o nel corso di una ecografia eseguita magari per un’altra ragione.

6-Qual è il modo più efficace per identificare la steatosi?
La tecnica più sensibile ed economica è sicuramente l’ecografia: con questo esame il fegato presenta un aspetto definito come “brillante” nel senso che sullo schermo dell’apparecchio si vede una struttura di un grigio più chiaro del fegato normale La sensibilità della metodica correttamente eseguita è di oltre il 90%.

7-E una volta posta diagnosi di steatosi, cosa occorre fare?
Il passo successivo è quello di identificarne le cause, variabili da un soggetto all’altro, e stabilire il grado di gravità del danno epatico. E’ inoltre necessario, nel caso si riscontrino fattori di rischio cardiovascolare associati, ricercare l’eventuale presenza di segni di insufficienza circolatoria a carico dei principali distretti vascolari. Ma se la diagnosi viene posta precocemente, è probabile che tali problemi non si siano ancora verificati, e che si sia in condizione di poterli prevenire.

8-Come si cura la steatosi? Esiste un farmaco che possa eliminarla?
Non esiste un farmaco che possa agire in ogni caso di steatosi, poiché, come abbiamo fatto rilevare, questa malattia è multifattoriale, per cui il trattamento deve essere indirizzato ad eliminare o ridurre le condizioni patologiche che si evidenziano di volta in volta. Tentativi sperimentali volti a trovare un farmaco che agisca in ogni situazione non hanno dato per ora risultati sempre soddisfacenti.

9-E’ importante la dieta?
La dieta è uno dei cardini su cui poggia la terapia della steatosi, ma non c’è una dieta standard che valga per tutti i pazienti (ad esempio non è possibile adottare un tipo di dieta analogo in un diabetico, in un soggetto solo in soprappeso, o in uno con gravi problemi di alterazione dei lipidi nel sangue).
Un'altra misura importante da adottare è l’attività fisica di tipo moderato e costante (ad esempio anche solo camminare a passo spedito per almeno mezzora 3-4 volte alla settimana o anche giornalmente, secondo le possibilità di ciascuno, ma sono adatti anche altri tipi di attività di tipo aerobico, come il ciclismo e il nuoto).

Dottor Giancarlo Galbiati
Via Teodosio 64      Milano   Telefono 02.2367267 – 02.26144278