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Bibliografia: Community Mental Health Journal, J.Pankiewiez, MD; A.S.Bloom, PhD.; H.H.Harsch, MD; 2000/10/09

I ricercatori del Medical College del Wisconsin hanno trovato che un terzo degli utilizzatori di cocaina, che pensano di essere in salute, possono essere portatori infettati dal virus dell' Epatite C.

L’ Epatite C può portare all’epatite cronica, alla cirrosi del fegato e a volte al cancro del fegato. L’uso di alcool può peggiorare la funzionalità di un fegato affetto dal virus dell’Epatite C.

“Le nostre osservazioni svelano una rilevante epidemia in una insospettabile popolazione che frequenta raramente il proprio medico”, dice il dottor Harold H.Harsch, MD autore dello studio.
“Queste persone formano anche un grosso gruppo capace di diffondere e trasmettere il virus dell’Epatite C nella popolazione. Poichè questa riserva di virus aumenta, sebbene sia un canale di trasmissione minore ripetto all’attività sessuale, al piercing e al tatuaggio, esso può diventare significativo nel tempo”.

Lo studio del Medical College suggerisce che l’Epatite C puo’ essere diffusa anche tra gli utilizzatori di cocaina , includendo nel gruppo anche coloro che fumano “crack cocaina”.

 

I test a disposizione dei Colleghi, per una diagnosi completa, sono i seguenti:

  1. Anti HCV (ricerca degli anticorpi)
  2. HCV-RNA qualitativo (sensibile e di prima istanza se positivo antiHCV)
  3. Se positivo HCV-RNA eseguire “HCV-RNA Genotipo”
  4. Per porre il quesito diagnostico/terapeutico completo all’Infettivologo, si richieda al Laboratorio il test “HCV-RNA quantitativo”

Cordiali saluti,
Bruno dottor Buccomino
Specialista in Anatomia Patologica e Tecniche di Laboratorio