F.A.Q. - Frequentely Asked Questions
A: La percentuale di errore di questo test, cioè la probabilità di attribuire in modo errato la paternità, è inferiore allo 0.01% ed è quindi sicuro praticamente al 100%.
A: Generalmente si analizzano la madre, il figlio e il presunto padre.
A: Si. La paternità può essere determinata in modo altrettanto accurato anche se la madre non è
disponibile al prelievo del campione, eseguendo il test solo sul figlio e sul presunto padre.
A: Sì, ma con una precisione inferiore in quanto è necessario ricostruire il suo pattern
genetico analizzando i suoi genitori e i fratelli.
A: Nella maggior parte dei casi si utilizza un normale prelievo di sangue dei 3 soggetti.
Si può anche utilizzare un campione di cellule di sfaldamento della mucosa boccale, ottenibile semplicemente passando
all'interno delle guance un tampone di ovatta o di materiale sintetico, nel caso di neonati.
A: Tutti i soggetti che si sottopongono al test devono esibire un documento d'identità, che viene fotocopiato e
archiviato e il cui numero viene segnato su un modulo di autorizzazione all'esecuzione del test.
A: Il DNA è il materiale genetico contenuto da tutte le cellule del nostro corpo, sotto forma di strutture filamentose
chiamate cromosomi. Ogni cellula del nostro corpo contiene 23 coppie di cromosomi, ad eccezione dei gameti che contengono
solo 23 cromosomi. Al momento del concepimento 2 gameti si fondono ripristinando le 23 coppie di cromosomi, che deriveranno
quindi per metà dalla madre e per metà dal padre. Ogni persona ha dunque una combinazione di "caratteri", cioè di informazioni
portate dai cromosomi, unica (ad eccezione dei gemelli omozigoti), che deriverà per metà dalla madre e per metà dal padre.
Il test di paternità analizza alcuni dei caratteri del figlio e determina il genitore da cui sono stati ereditati; ricordando
che ogni individuo ha una coppia di ciascun "carattere", uno ereditato dalla madre e uno dal padre, questo test verifica se
tutti i caratteri non ereditati dalla madre appartengono al presunto padre. Se anche uno solo discorda dall'atteso la
paternità non viene attribuita.
A: No. Alcool, droghe, medicine, cibo, età or stile di vita non alterano i caratteri genetici di un individuo. Nel caso
delle cellule della mucosa boccale non interferiscono con il risultato nè batteri, nè tabacco o latte materno.
A: No. E' possibile eseguire il test anche su neonati in modo non invasivo, prelevando loro le cellule di sfaldamento
della mucosa boccale.
A: Si. I risultati vengono comunicati di persona solo agli interessati e per nessun motivo telefonicamente.
Autore: Analisi Mediche Pacini - del 14/02/2002
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