PONIAMO NELLE MANI DELLE DONNE LA LOTTA CONTRO IL CANCRO DELLA CERVICE
(storia, evoluzione della ricerca, applicazioni pratiche)
LA STORIA DI QUESTO CANCRO
1804 Donne muoiono in Italia a causa del cancro della cervice e 3687 se ne ammalano ogni anno.
Questo tumore è più nefasto nei Paesi in via di sviluppo e in quelli che, per scarse risorse o per cattiva distribuzione delle stesse, non possono organizzare screening utilizzando nuove tecnologie basate sulla ricerca del DNA del Papillomavirus (sensibilità 100%).
STORIA DEL PAP test e suoi limiti
Il PAP test, introdotto nel 1941, pur meritorio per la parte avuta nel controllo del tumore dell’utero in questi anni, è soggetto ad errori, a causa di alcuni fattori in campo (prelievo, colorazione, interpretazione ecc.) per non parlare della variabilità della localizzazione delle cellule cancerose, “non sempre disponibili all’appuntamento con l’occhio del Citologo”.
E’ a tutti noto che la frequenza dei falsi negativi nel PAPtest va dal 25 al 50% dei casi. (A)
EVOLUZIONE DELLA SCIENZA DEL DNA E DIAGNOSI
L’avvento delle tecniche diagnostiche basate sulla ricerca del DNA del Papillomavirus, causa del cancro della cervice, ha portato a vastissimi studi in Paesi tecnologicamente avanzati e in Paesi in via di sviluppo.
Dai risultati ottenuti in questi anni di ricerca è emerso ormai che il prelievo per effettuare il test HPV-DNA può essere indifferentemente eseguito dalla Donna o dall’Operatore Sanitario ottenendo risultati tecnicamente sovrapponibili. (B) letteratura mondiale in merito.
STUDI SU POPOLAZIONI E RAFFRONTI SU STRATEGIE DI PREVENZIONE
La possibilità di utilizzare, per programmi di prevenzione, indifferentemente sia il prelievo eseguito presso un centro di riferimento sia un autoprelievo cambia le strategie di approccio agli screening in questo campo specie se la Donna da esaminare si trova in località priva di strutture tecnologicamente attrezzate e perciò è automaticamente esclusa dagli screening stessi.
MOTIVAZIONI CHE SPINGONO LA DONNA A SCEGLIERE L’AUTOPRELIEVO
A volte la Donna non partecipa ai programmi di screening per i motivi che andremo ad elencare:
- Perché è lontana dai centri specializzati
- Perché impegnata in orari di lavoro prolungati
- Perché gli impegni familiari sono stressanti
- Per la carenza di mezzi di trasporto
- Per il naturale e non superabile senso del pudore
- Per l’esistenza di problemi socio-colturali o razziali.
- Per insufficienti o non chiari programmi di comunicazione da parte di chi organizza lo screening.
Il prelievo autogestito ha dimostrato di essere più accetto e più confortante di una visita pelvica con inserzione di uno speculum se non necessario nell’immediato.
Gli specialisti saranno “liberati” da banali compiti come il prelievo e potranno dedicarsi alle procedure più sofisticate, abbassando così i costi dello screening stesso.
Un più alto numero di Donne parteciperà allo screening e i casi positivi potranno essere seguiti con l’attenzione specialistica dovuta senza intasare le strutture e a costi minori per la sanità pubblica.
STRATEGIE DI SCREENING E RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI IN SANITA’
Come dimostrato da ricercatori olandesi l’autoprelievo ha permesso di allargare il numero delle Donne partecipanti.
Infatti il facile metodo di self-prelievo di DNA virale e di cellule cervicovaginali può far aumentare il numero di adesioni allo screening rendendolo statisticamente più efficace per gli obiettivi di prevenzione su un territorio.
ELENCHIAMO QUI I PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI E NORMATIVI CHE LIMITANO E INIBISCONO LE INIZIATIVE VOLTE A ORGANIZZARE SCREENING SUL TERRITORIO E CHE RENDONO INEFFICACE ANCHE LA NORMALE ATTIVITA’ DIAGNOSTICA.
- Tetto alle prescrizioni imposto ai Medici di base
- Budget da non superare a carico delle strutture di diagnostica accreditate
- dirottamento di risorse su screening ritenuti obsoleti (es. solo PAP test).
- Ridurre le risorse all’attività di diagnostica di laboratorio che ha un’alta efficacia e un ottimo rapporto costo/beneficio rispetto ad altre voci di spesa sanitaria.
- Mancanza di un rapido confronto con le iniziative scelte e intraprese da altri paesi nel mondo.
PERCHE ADOTTARE I TEST DI BIOLOGIA MOLECOLARE ?
LA RIVOLUZIONE COPERNICANA IMPOSTA DALLA “SCIENZA DEL DNA” ALLA DIAGNOSI DI LABORATORIO E AGLI SCREENING DI MASSA
Con la scoperta della tecnica che utilizza la “Polimerasi Chain Reaction” (C),il dottor Kary B. Mullis (premio Nobel) ha permesso ai ricercatori di “moltiplicare” il DNA o l’RNA dei virus o altre cellule in milioni di copie del tratto preso in considerazione tanto da renderlo “visibile” e riconoscible.
Nel caso del Cancro dell’utero, gli scienziati hanno individuato, con la tecnica del DNA PCR, il Papillomavirus come causa di questo tumore.
Se il Virus infetta le cellule vaginali e uterine potrà essere scovato anni prima che possa trasformare le cellule infettate in pre-cancerose o cancerose e che queste possano essere rese visibili dalle tecniche di colorazione usate con il PAP test ( in uso dal 1941 ).
Le tecniche usate nel PAP test sono legate a fattori critici come la modalità di prelievo, la colorazione delle cellule e la pazienza del Citologo che dovrà trovare …l’ago nel pagliaio.
LE DIATRIBE SUI RISULTATI DEL PAP TEST E UN PREMIO PULITZER AD UN GIORNALISTA CHE HA EVIDENZIATO LA “FRAGILITA’” DELLA CITOLOGIA CERVICO-VAGINALE
E’ per questo che, dalla letteratura scientifica e da diatribe sul Pap test (D) apparse su importanti quotidiani americani, emergono i limiti di questa pur efficace prova, efficace, però, sino al momento in cui i segni di trasformazione tumorale sono ormai evidenti e le terapie, a volte, più invasive.
QUINDI…..
Affidiamo alle mani delle Donne l’autogestione del facile e indolore prelievo delle cellule cervicovaginali e del DNA del Papillomavirus.
Il campione cosi prelevato potrà essere spedito al laboratorio specializzato per la ricerca dell’HPV. La risposta sarà visibile poi sul nostro sito in una zona riservata e accessibile solo al Cliente tramite una password di sicurezza o spedita a domicilio. Il test per la prevenzione del cancro della cervice sarà disponibile anche a categorie di Donne impossibilitate a raggiungere un luogo specializzato o per altre motivazioni su esposte.
COME RICHIEDERE IL KIT
Dopo la registrazione e assolta la parte amministrativa, è
possibile ricevere a domicilio il Kit per l’autoprelievo con le relative semplici modalità d’uso.
Inoltre è possibile, accedendo all' AREA RISERVATA e digitando email e codice d'accesso, visionare:
- le istruzioni con le modalità di prelievo
- la istruzioni sulla conservazione del campione
- il risultato dell'esame scaricabile in formato PDF

Gli Specialisti potranno concentrare la loro professionalità e la loro attenzione sui casi a rischio, rendendo più efficace la loro opera.
Infatti l’autoprelievo, semplice e indolore nella sua attuazione, non presenta difficoltà e chiare immagini con istruzioni “passo passo” lo rendono praticabile da chiunque.
L’autoprelievo rispetta la privacy della Donna e libera le strutture sanitarie da code e liste d’attesa.
Al numero telefonico del Laboratorio ( telefono: 02.2663835 ) un nostro Specialista sarà a disposizione dalle 10.30 alle 12 e dalle 14 alle 17, per eventuali chiarimenti.
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